Locandine

a cura di
Claudia Marino


(Weblog # 2011-149 del 3 Febbraio 2012) 














Presentato al 6° Festival del Cinema di Cannes, "Io confesso" (1953) di Alfred Hitchcock è basato sul dramma francese "Nos deux consciences" scritto dal giornalista Paul Anthelme (che scrisse anche usando lo pseudonimo di Paul Bourde), di cui si sa ben poco.

Il film non fu accolto bene dalla critica che gli regalò tiepide recensioni, quando non sottolineò la totale nebulosità del progetto forse troppo intellettuale del regista. Anche il pubblico non si rivelò più magnanimo, e nonostante il cast che vantava nomi come quello di Montgomery Clift ed Anne Baxter, fu un insuccesso commerciale a livello internazionale.

                             

Anni dopo la sua lavorazione, Hitchcock nella famosa intervista rilasciata a François Truffaut, raccontò che per il ruolo femminile la sua prima scelta era caduta su Anita 
Björk, attrice svedese che aveva ammirato nel ruolo di Miss Julie  ne "La notte del piacere" (1951) di Alf Siöberg e che aveva immediatamente considerato adatta per la parte. Ma quando la Björk arrivò ad Hollywood, presentandosi con il compagno, lo scrittore Stig Dagerman, e con la loro figlioletta, la Warner Bros. impedì al regista di finalizzare il contratto, poiché non essendo sposata, la notizia avrebbe creato troppo scalpore e danneggiato la riuscita del film, e lo spinse ad optare per Anne Baxter come sostituta.

Altro aneddoto legato alla censura e al perbenismo dell'epoca, fu la scelta di cambiare la storia originale che prevedeva che il prete si impiccasse, facendo tagliare la scena per evitare inutili problemi con gli uffici che avrebbero vagliato il film prima dell'uscita in sala.
 






La locandina italiana originale del film disegnata da Sandro Simeoni è stata quotata fino ad un massimo di 300 Euro.


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